Basket, serie A: Torino interrompe il digiuno, stop per Trento

TORINO– Torna finalmente a muovere la classifica Torino dopo oltre un mese e mezzo di digiuno. Nell’anticipo della nona giornata del massimo campionato di pallacanestro la Fiat assapora di nuovo il gusto della vittoria – l’ultima tra campionato e coppa risaliva al 21 ottobre in casa di Reggio Emilia, poi erano arrivati qualcosa come dieci ko di fila – piegando per 86-84 l’Aquila Trento dopo la sosta per gli incontri delle nazionali. Un’affermazione importante, quella colta al PalaVela in un confronto diretto dalla squadra piemontese, che sale così a 6 punti in graduatoria, lasciando in ultima posizione la Dolomiti Energia, che veniva da due successi nelle ultime tre partite della regular season.

TORINO PARTE BENE MA PERDE LUCIDITA’ NEL 3° QUARTO – Primo quarto con partenza veloce della Fiat Torino (9-2), reazione veemente dei trentini (10-15) e nuovo strappo della squadra di casa (18-15). Altri 5 punti di fila della Fiat che chiude con merito la sezione 23-15. Nel secondo quarto la Fiat rimane a + 8 fino a 2 minuti dalla sirena, ma l’Aquila fa proprie le ultime azioni e chiude a -1 (43-42 all’intervallo lungo). Nel terzo quarto la squadra di casa perde un po’ di lucidità (60-69) ma reagisce con un minibreak di 5-0, che chiude la sezione sul 65-69. Nell’ultimo tempino il cuore e la classe di alcuni suoi elementi, vedi Wilson, fanno la differenza in favore dei gialloblù e il PalaVela festeggia.

A TRENTO NON BASTANO I 29 PUNTI DI MARBLE – Decisivo per i padroni di casa proprio un canestro di Jamil Wilson a 11″ dalla fine per l’83-81, seguito dalla palla persa di Marble che ha sancito il risultato: una delle poche giocate negative dell’esterno statunitense, un vero e proprio rebus per la difesa di Torino come dimostrano i 29 punti con 7/10 da 3, al pari di Gomes, 18 con 6/13 dall’arco. Determinante, oltre al canestro di Wilson, anche la prova di carattere del collettivo di coach Larry Brown, alla prima vittoria in campionato, bissando quella che era stata l’affermazione nelle semifinali della Supercoppa italiana: cinque i gialloblù in doppia cifra, con il nuovo arrivo Hobson subito a proprio agio e il rientrante James Michael McAdoo a lottare sotto canestro. La squadra di Buscaglia può lamentarsi per alcuni fischi contestati nel finale, ma deve principalmente fare mea culpa per alcuni cali di concentrazione che le sono costati la vittoria e l’inizio di stagione altalenante.
 
TORINO – TRENTO 86-84
(23-15, 43-42, 65-69)
FIAT TORINO: Wilson 18, Anumba ne, Carr 7, Hobson 12, Guaiana ne, Poeta 4, Delfino 15, Cusin 6, McAdoo 14, Jaiteh 10, Portannese, Moore. All. Brown.
DOLOMITI ENERGIA TRENTO: Marble 29, Pascolo 8, Mian 1, Forray, Flaccadori, Craft 8, Mezzanotte, Gomes 18, Hogue 18, Lechthaler ne, Jovanovic 2. All. Buscaglia.
ARBITRI: Mazzoni-Weidmann-Pepponi.
NOTE: Tiri liberi Torino 14/21, Trento 5/7. Usciti per cinque falli nessuno.
 
 

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