Ghiaccio, Finale Gp: exploit Guignard-Fabbri, secondi nella prima parte della danza

Una prima da ricordare: Charlene Guignard-Marco Fabbri, al debutto in una finale di Grand Prix, lasciano subito il segno. Gli azzurri, al Doug Mitchell Thunderbird Sports Centre di Vancouver, in Canada, nella Rhythm Dance – la prima parte di gara dalla danza – sono splendidi secondi. Con 78.30, personale stagionale migliorato di quasi un punto, sono preceduti solo dagli statunitensi vice campioni del mondo Madison Hubbell-Zachery Donohue (80.53). Ma, seppur di pooco, sono davanti a due coppie russe che, sulla carta, parevano più accreditate: Victoria Sinitsina-Nikita Katsalapov sono terzi con 77.33, Alexandra Stepanova-Ivan Bukin quarti con 77.20. Più staccati gli altri russi Tiffani Zagorski-Jonathan Guerreiro (72.98) e gli altri statunitensi Kaitlin Hawayek-Jean-Luc Baker (71.33). La lotta per il podio, nel libero della notte italiana (i portacolori delle Fiamme Azzurre saranno in pista per ultimi, alle 4.52), sarà serratissima.

Charlene Guignard e Marco Fabbri. Ap

Charlene Guignard e Marco Fabbri. Ap

LA GARA —
Intanto, per chi già poteva ritenersi soddisfatto per aver raggiunto la finale a sei, c’è di che essere orgogliosi. Gli allievi di Barbara Fusar Poli – 29enne francese di Brest lei, 30enne milanese lei, coppia da quasi dieci anni anche nella vita – in un originale e ispiratissimo tango, tecnicamente esigente e complicato, sono stati pressoché perfetti. “Dopo i secondi posti nelle due tappe di qualificazione di Everett e di Helsinki – spiegano – abbiamo gareggiato a Innsbruck, in una prova del circuito Challenge, proprio per renderlo ancor più pulito, preciso e passionale. Senza apportare grandi cambiamenti, ci siamo riusciti e ora siamo molto, molto soddisfatti dal risultato».Guignard-Fabbri sono la quarta coppia di danza italiana a raggiungere la finale di Grand Prix dopo Barbara Fusar Poli-Maurizio Margaglio, Federica Faiella-Massimo Scali e Anna Cappellini-Luca Lanotte: i primi (due volte) e i terzi (una) sono anche saliti sul podio. Charlene e Marco, nel libero (una versione tutt’altro che scontata di La La Land), proveranno a imitarli.

Marco Fabbri e Charlene Guignard. Ap

Marco Fabbri e Charlene Guignard. Ap

CORTO COPPIE —
Intanto, Nicole Della Monica-Matteo Guarise, prima coppia d’artistico italiana a centrare l’obiettivo della finale, sono quinti dopo il corto (con 69.77 punti). Il duo allenato da Cristina Mauri, su note di Joe Cocker, è impreciso sul triplo loop lanciato, ma il resto del programma è avvincente, a cominciare dall’esecuzione del triplo salchow in parallelo. Anche il loro libero (Tristano e Isotta) è in programma nella notte italiana (alle 5.42). A sorpresa comandano i cinesi Cheng Peng-Yang Jin (75.69), bravi ad approfittare al meglio degli errori dei favoriti della vigilia, i russi Tarasova-Morozov, terzi con 74.04 (caduta di lei sul triplo toeloop in parallelo) e i francesi Vanessa James-Morgan Cipres, quarti con 71.51, con diverse impresioni di Vanessa sui salti. Secondi, così, sono i russi meno attesi, Natalia Zabiiako-Alexander Enbert (75.18).

TITOLI —
Il primo titolo senior, quello dell’individuale maschile, in una gara che risente dell’assenza per infortunio del biolimpionico Yuzuru Hanyu, va allo statunitense iridato Nathan Chen (282.42), che conferma la leadership del corto davanti al giapponese Shoma Uno (275.10) e al sudcorano Junhwan Cha (263.49) che sorpassa il ceco Michael Brezina (255.26). Tra gli junior successo del canadese Stephen Gogolve, mentre nella danza è tripletta russa, con Sofia Shevchenko-Igor Eremenko a precedere di 1/100 (!) Arina Ushakova-Maxim Nekrasov.