“Il Movimento popolare espressione di mentalità familistica e mafiosa…”

Sutri – Il sindaco Vittorio Sgarbi risponde pesantemente alle critiche sui nuovi provvedimenti e annuncia denunce contro la formazione di opposizione

Caffeina-Tutankhamon-9-11-18-560x80-ok

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Sutri – Pubblichiamo un intervento pesantissimo del sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi contro il Movimento popolare per puro dovere di cronaca. Intervento del quale Sgarbi evidentemente si assume tutte le responsabilità legali e dal quale prendiamo le distanze. Non ne condividiamo la sostanza e la forma. L’intervento è per altro già pubblicato da Sgarbi e il suo staff su Facebook e sui social. Intervento di cui, per dovere di cronaca e vista anche la rilevanza del personaggio, non possiamo non dar conto ai lettori. – A me le intimidazioni fanno ridere. “Mai più”, balbettano i Ridolini di Sutri. Ho ricevuto ormai innumerevoli minacce telefoniche e lettere anonime che hanno allertato le forze dell’ordine, in contatto continuo con me per valutare le fonti e il rischio di quelle minacce.

Quanto alle “famiglie” che si inventano partiti, inesistenti in consiglio comunale e che non si sono presentati alle elezioni, infiltrandosi nella mia lista per essere eletti, oggi si manifestano come un sedicente movimento popolare senza rappresentanza,e senza speranza.

Sono semplicemente rinnegati e traditori, che non hanno dignità di partiti e di idee, e mossi solo da interessi privati.

Vennero a trattare posti con me per essere eletti o per fare eleggere persone a loro vicine. Sono il minaccioso e caprino Vettori, e l’inconsolabile ex sindaco C(h)ianti, di cui nulla si ricorda se non il vano tentativo di nuove, inutili lottizzazioni nell’area nell’area di San Benedetto.

Come il progetto/furto della “riqualificazione” di piazza Bamberg, tanto caro all’inutile Vettori. Per loro Petrarca, Ariosto, Croce, Sciascia, Tortora, Borsellino, sono solo lapidi da sbattergli in testa. Ignoranti. Vergogna!

A dare la strada a Borsellino c’era anche il procuratore capo di Viterbo, Auriemma. Qualche settimana prima mi aveva sentito sulle vicende politiche di Sutri. E mi aveva chiesto delle infiltrazioni mafiose nella politica di Sutri, delle Famiglie. Mi ero riservato di rispondere.

Oggi posso dire che, per i metodi, l’intimidazione, l’ignoranza, il “Movimento popolare” è una espressione di mentalità familistica e mafiosa, che si era infiltrata in “Rinascimento”, per esprimere suoi interessati e servili rappresentanti in consiglio comunale.

Lunedì denuncerò al comando dei carabinieri e alla procura questa falsa realtà politica a Sutri, espressione di Famiglie.

Vittorio Sgarbi

8 dicembre, 2018