Manovra, ok della Camera con 312 sì. Lunedì va al Senato: attese le modifiche per cercare intesa con la Ue – Il Fatto Quotidiano

Manovra, ok della Camera con 312 sì. Lunedì va al Senato: attese le modifiche per cercare intesa con la Ue

Nel testo dovranno anche essere inserite le nuove misure concordate da Lega e M5s, tra cui il taglio alle pensioni d'oro. Il presidente del Consiglio Conte ha anticipato a martedì la sua comunicazione in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì

Il voto finale della Camera sulla fiducia alla manovra è arrivato sabato pomeriggio, poco dopo le 16, con 312 voti favorevoli e 146 contrari. La legge di Bilancio ora passa al Senato dove sono attese importanti modifiche. Innanzitutto le nuove misure concordate dai due azionisti di governo, tra cui la “pace fiscale” con il saldo e stralcio per chi è in difficoltà economica, il taglio alle pensioni d’oro, il taglio dei fondi all’editoria e quello delle tariffe Inail pagate dalle imprese. Poi la revisione della discussa ecotassa sulle auto inquinanti. Ma soprattutto l’intervento sui saldi di bilancio. Lega e M5s non sembrano per ora disposti a ridurre il deficit/pil verso quell’1,9%-2% chiesto da Bruxelles per evitare la procedura di infrazione. “Stiamo studiando tutte le opzioni, stiamo vedendo gli spazi finanziari e facendo le stime dettagliate. Certo ci vuole l’accordo della politica”, ha ripetuto il ministro dell’Economia Giovanni Tria ai cronisti alla Camera a margine del voto.

Il percorso per arrivare al primo via libera è stato faticoso: dopo l’ok arrivato venerdì sera, la discussione notturna sugli articoli si è arenata per l’ostruzionismo tecnico dell’opposizione che ha determinato appunto lo slittamento. L’opposizione chiedeva di far slittare a gennaio l’esame del ddl riforme costituzionali, che prevede il taglio dei parlamentari e l’introduzione del referendum propositivo. Ma l’accordo non è stato trovato e l’approdo in aula del ddl è stato rinviato solo di qualche giorno, dal 17 al 20 dicembre. Sabato mattina il cdm ha approvato la Nota di variazione al bilancio di previsione dello Stato. Poi i lavori di Montecitorio si sono interrotti per permettere ai deputati della Lega di partecipare alla manifestazione del Carroccio in piazza del Popolo. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha intanto anticipato a martedì, al posto di mercoledì, la sua comunicazione alla Camera in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì a Bruxelles. L’anticipo potrebbe essere legato alla volontà di incontrare il presidente della commissione Ue Jean-Claude Juncker già mercoledì per parlare della manovra. Il 19 dicembre si terrà l’ultima riunione dell’anno del collegio dei commissari, che potrebbero approvare la procedura di infrazione all’Italia.

Le modifiche fatte alla Camera – Tra gli interventi approvati alla Camera c’è la discussa ecotassa: disincentivi, sotto forma di imposta, all’acquisto di autovetture nuove con emissioni di co2 superiori a una certa soglia (crescenti al crescere del livello di emissioni) e, contestualmente, incentivi sotto forma di sconto sul prezzo per l’acquisto di autovetture nuove a basse emissioni. A partire dal 2019 le regioni sono state poi autorizzate ad assumere fino a 4mila persone da destinare ai centri per l’impiego. I comuni potranno confermare, anche per gli anni 2019 e 2020, la stessa maggiorazione della Tasi già disposta per gli anni 2016-2018. I risparmiatori truffati dalle banche, anche se avranno ottenuto il ristoro, potranno fare causa alle banche per la parte di danno eccedente il risarcimento corrisposto.

Le novità per le famiglie – Previa autorizzazione del medico, le future mamme che lo vorranno potranno lavorare fino al nono mese e far slittare i cinque mesi di congedo obbligatorio a dopo la nascita del bebé. Il nuovo schema è in alternativa allo schema tradizionale che impone la sospensione dall’attività lavorativa nei due mesi prima del parto e nei 3 successivi o 1 mese prima e nei quattro successivi. Sono state poi tagliate di 60 milioni le risorse destinate alla card cultura per i neodiciottenni, la cui concessione sarà subordinata alla valutazione dell’Isee famigliare. Sale da 1.000 a 1.500 euro annui e viene esteso fino al 2021 il bonus per l’iscrizione agli asili nido pubblici o privati. A partire dal 2022 il bonus sarà determinato, nel rispetto del limite di spesa programmato e comunque per un importo non inferiore a 1.000 euro su base annua con Dpcm da adottare entro il 30 settembre 2021. Nel 2019 i papà avranno poi diritto a 5 giorni di congedo per la nascita dei figli.

Le novità per le imprese – Tassazione agevolata degli utili reinvestiti per l’acquisto di beni materiali strumentali e per l’incremento delle assunzioni con il taglio dell’Ires al 15%. In arrivo anche la proroga e rimodulazione della disciplina di maggiorazione dell’ammortamento e iperammortamento. Prorogato per il 2019 il credito d’imposta 4.0 per la formazione in azienda. Sono state poi prorogate alcune concessioni, tra cui quella del superenalotto che resterà alla Sisal fino al 30 settembre 2019 portando all’erario 71 milioni di maggiori entrate. Allungato al 31 dicembre 2019, invece, il termine oltre il quale non possono più essere rilasciati nulla osta per i vecchi apparecchi con vincita in denaro (new slot), per i quali è slittato al 31 dicembre 2020 anche il termine ultimo di dismissione.

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