Quagliarella sempiterno, la difesa fa gli straordinari, Ekdal prezioso

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Quagliarella sempiterno, la difesa fa gli straordinari, Ekdal prezioso

Audero 6,5: croce e delizia, ma gli interventi provvidenziali superano i momenti di amnesia. Parte in salita con un errore su disimpegno che fortunatamente trova Immobile in fuorigioco, ma si riscatta con una grande uscita sullo stesso Immobile al 26′. Nella ripresa da annotare sul taccuino i riflessi felini su Lulic, la prodezza di piede su Correa e la coraggiosa uscita dall’area in scivolata all’82’.

Bereszynski 6: soffre le incursioni di Lulic e Immobile e lotta come può, usando le cattive quando occorre e con il peso di un giallo per gran parte del match. Si immola al 91′ per evitare che Correa segni il 2-1, rimediando il cartellino rosso.

Colley 6: se al 25′ rischia molto perdendo palla con leggerezza a ridosso dell’area e non sia sempre pulito nel liberare, è altrettanto vero che domina sulle palle alte e mette il fisico in ogni marcatura.

Andersen 7: protagonista di uno sfortunato (e più che dubbio) rigore, il centrale blucerchiato si erge spesso a ultimo baluardo difensivo, rimediando alle sbavature dei compagni di reparto con diagonali perfette.

Murru 6,5: sempre ben posizionato, disputa una partita attenta contrapponendosi alle incursioni di Patric, che mura al 58′. Mette in mezzo un cross che per Quagliarella è un invito al goal.

Praet 6,5: innesca il triangolo che porta all’1-0 con un tocco esterno da manuale. Partita di sacrificio, a corrente alternata nella ripresa quando la benzina viene meno.

(dal 69′ Jankto 6: entra nel momento di maggiore pressione della Lazio, quando la squadra blucerchiata è eccessivamente schiacciata nella propria metacampo, ma offre un paio di spunti positivi).

Ekdal 6,5: nel primo tempo mostra grande personalità, proponendosi in progressione e cercando di verticalizzare quando si crea un pertugio nel corridoio centrale. Dai suoi piedi parte una palla strepitosa per Caprari, chiuso in extremis da Radu, al 27′ e ad un soffio dalla fine spizza la palla che Saponara deposita in rete in acrobazia.

Linetty 6: lotta senza risparmiarsi nei tackle, con l’intensità che era venuta meno nelle ultime apparizioni. Coriaceo.

Ramirez 6: un positivo primo tempo, nel quale si sacrifica in copertura e alza il baricentro. Va spegnendosi nella ripresa, quando alla Samp manca la lucidità per uscire dall’assedio.

(dall’81’ Saponara 7,5: una rete spettacolare e decisiva per portare a casa un risultato utile che ormai sembrava definitivamente sfumato e riequilibrare il risultato dopo il generoso rigore concesso alla Lazio)

Quagliarella 7: Giampaolo lo ha definito “infinito” e non gli si può dare torto. Alla prima occasione utile la mette dentro firmando l’1-0 su cui la Samp erge il suo fortino per gran parte della gara. Isolato nella ripresa, accorre in aiuto dei compagni nei momenti di maggior sofferenza.

Caprari 6: vivacizza la manovra nel primo tempo, giocando per la squadra e dimostrandosi utile in fase di rifinitura. Nella ripresa cala d’intensità, ma aveva speso molte energie.

(dal 65′ Kownacki 6: buoni movimenti, ma pochi palloni giocabili. L’attitudine è quella giusta).

All. Giampaolo 6,5: un pareggio sofferto, contro una Lazio sicuramente più aggressiva di una Samp che però si dimostra cinica capitalizzando al massimo le occasioni. Nel primo tempo la squadra gioca a viso aperto, ma nella ripresa finisce nella morsa biancoceleste, faticando ad alzare il baricentro. Prova a cambiare il ritmo inserendo forze fresche e in un finale rocambolesco è proprio il subentrato Saponara a restituirgli il sorriso.