Tragedia discoteca, il fratello di una ragazza ferita: “Avevo avvisato mia sorella che sarebbe potuto succedere, non è la …

Ufficio Stampa Vigili del Fuoco/LaPresse

Non credo sia stata una bravata, quella dello spray al peperoncino, sono tre volte che succede ai concerti di Sfera, lo scorso anno al Mamamia e poi anche a Rimini. Credo sia qualcuno che vuole fare un dispetto a lui“. Amos, 21 anni, è il fratello di una 15enne rimasta ferita nella calca che ha causato una vera e propria tragedia nella discoteca La Lanterna Azzurra di Corinaldo. La ragazza si trova ora ricoverata all’ospedale di Ancona, e il fratello racconta di avere messo in guardia la sorella prima che uscisse “perché era già successo che ai concerti di Sfera spruzzassero peperoncino“. Il giovane ha anche riferito quel poco che la sorella è riuscita a raccontargli: “Lei stava ballando. Prima del concerto ha sentito gente che tossiva e odore di peperoncino forte. Ha preso l’amica che era con lei e sono corse fuori. E’ crollata la ringhiera. E’ tornata a casa con i genitori di un’amica. Era senza scarpe, con le bolle in faccia e senza un calzino. Dopo la caduta ha avuto un vuoto mentale“.

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In effetti, in provincia di Ravenna era accaduto esattamente un anno fa, ovvero la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2017, che ignoti spruzzassero spray al peperoncino durante un concerto di Sfera Ebbasta. In quell’occasione il trapper milanese si stava per esibire all’Onyx Club di Russi e anche in quel caso la sala era gremita di giovani quando, attorno all’una, l’aria del locale era all’improvviso diventata irrespirabile a causa dell’uso di uno spray al peperoncino. Nel giro di pochi minuti, mentre fuori c’erano ancora ragazzi in attesa di entrare, la situazione era diventata caotica. L’intervento della sicurezza aveva però in quel caso scongiurato il peggio: la direzione della discoteca aveva fatto evacuare il locale rinviando il concerto di un’ora. Per alcuni dei presenti si erano rese necessarie delle visite a causa dei sintomi dovuti all’irritazione dello spray, ma nessuno era rimasto seriamente ferito durante il deflusso all’esterno del locale. E sempre nella discoteca di Russi, in un’altra occasione era stato usato spray al peperoncino. Era successo nella notte tra il tra il 27 e il 28 gennaio scorsi. In quel caso la Procura di Ravenna era venuta a capo della vicenda scoprendo che tre giovani, sfruttando la confusione generale, avevano strappato una collanina dal collo di uno spettatore per poi colpirlo con calci e pugni e darsi alla fuga, ma i carabinieri li avevano fermati e arrestati.

discoteca CorinaldoSulla tremenda vicenda della notte scorsa si è espresso anche il musicista brindisino Giuseppe Plata, che si trovava sul palco del ‘Lanterna Azzurra Clubbing‘, prima del concerto di Sfera Ebbasta. “Non vi nascondo – ha scritto sul proprio profilo Facebook – che non ho chiuso occhio e con il cuore sono vicino a tutte le famiglie che si sono trovate coinvolte in questo atto terroristico, perché per me, buttare uno spray intossicante in una discoteca è terrorismo. Ho bisogno di rassicurare tutti che sto bene, anche se sono scosso naturalmente“, ha aggiunto, spiegando di non essere disponibile per i giornalisti. “Oggi e per i prossimi giorni le mie uniche parole saranno di cordoglio e preghiera affinché queste cose non accadano più“.

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