Tragedia in discoteca, le indagini: “Venduti più biglietti dei posti disponibili” – Caffeina Magazine

C'era troppa gente dentro la discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove è scoppiato il panico, forse perché qualcuno ha usato uno spray urticante, e dove nella calca sono morte 6 persone (Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Mattia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia; e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia). Sono questi i risultati dei primi accertamenti dei Carabinieri: "Abbiamo verificato che sono stati venduti dalla discoteca più biglietti di quanti il locale potesse contenere".

Il questore di Ancona, Oreste Capocasa, ha parlato a caldo (le foto dei soccorsi), ricostruendo la dinamica: "L'uscita di sicurezza si è aperta, ma appena fuori due parapetti laterali in ferro sono venuti in meno e le persone sono cadute una sull'altra". Sarebbe quindi smentita la ricostruzione a caldo di un giovane ferito, che aveva parlato di uscite di emergenza sbarrate: "I buttafuori ci dicevano di rientrare…". Il racconto del giovane chiaramente sotto choc sarà comunque verificato ulteriormente. (Continua a leggere dopo la foto)

Lo spiega anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini: "E' molto probabilmente vero che all'interno del locale c'era molta più gente del previsto e del permesso – ha detto – mi sembra che la capienza fosse inferiore alle 900 persone, anche una unità in più è stata un errore che ha complicato tutto. Ci sono indagini in corso, ci sono alcune ipotesi. Mi sembra di potere smentire – ha poi aggiunto ai microfoni Rai – l'ipotesi che la porta della uscita di sicurezza fosse chiusa. Hanno probabilmente ceduto due parapetti, per la forza d'urto della calca dei ragazzi che uscivano. Nell'area c'era una sostanza che infastidiva, si parla di puzza di ammoniaca e si parla di spray urticante". (Continua a leggere dopo la foto)

"Lo spray urticante è una delle ipotesi, stiamo seguendo tutte le ipotesi", ha spiegato a questo proprosito Cristian Carrozza del comando provinciale dei carabinieri di Ancona a Rainews 24. E sul numero di persone in discoteca al concerto e sulla possibilità che potessero superare la capienza consentita ha spiegato: "Stiamo accertando questo punto con la collaborazione dei vigili del fuoco. Il numero effettivamente era elevato". Paradossalmente, chi è rimasto all'interno del locale, non ha subito danni gravi, come confermano i vigili del fuoco, che sono intervenuti per i primi soccorsi e per mettere in sicurezza l'area. (Continua a leggere dopo la foto)

"Dentro la situazione – ha spiegato uno di loro – era ovviamente di grande agitazione: chi si è trattenuto è stato portato fuori, consentendo un esodo ordinato". La situazione più grave era, invece, all'esterno del club, dove si sono diretti la maggior parte degli spettatori per cercare di fuggire rapidamente dal locale: "Quando sono arrivati i colleghi di Senigallia, la sede più vicina – si sono trovati di fronte a persone a terra, alcune ferite altre decedute". "Al momento non ci sono indagati", fa sapere il questore Capocasa: "Si stanno ancora sentendo le persone…", ha spiegato. "I ragazzi che erano dentro la discoteca – ha riferito – sono molto provati e riuscire a capire bene cosa sia successo in questi momenti non è così semplice". Il locale è sotto sequestro, il fascicolo è in mano al pm Paolo Gubinelli.

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