La compagna ha la leucemia, la classe si vaccina per farla tornare a scuola – Today

Una classe di quarta elementare di una scuola di Faenza (Ravenna) si è vaccinata contro l'influenza per permettere a una compagna, una ragazzina di 10 anni malata di leucemia, di poter tornare a scuola sicura.

Come racconta Il Resto del Carlino, la bambina aveva scoperto di avere una leucemia linfoblastica di tipo B lo scorso maggio. Da quel momento per lei è iniziato un percorso fatto di chemioterapia e rientri in ospedale. Per timore di potersi ammalare, la piccola vive in isolamento per timore di contrarre qualche virus: per lei, con le difese immunitarie molto basse indebolite da malattia e terapie, anche un piccolo raffreddore può essere rischioso. Finora la bambina ha continuato a mantenere i rapporti con i compagni tramite videochat  e la scuola ha comprato un computer proprio per questo scopo.  

L'appello della mamma in chat e la risposta delle famiglie

Dopo un nuovo ciclo di terapie, la bambina potrebbe tornare a scuola nei prossimi mesi ma l'unica soluzione per consentirle il rientro in classe in tutta sicurezza era quella di vaccina almeno la metà della classe contro l'influenza. La madre della piccola ha chiesto nella chat di classe la disponibilità ai genitori degli altri bambini: 18 su 26 hanno deciso di sottoporsi al vaccino, messo a disposizione gratuitamente dalla Regione Emilia Romagna. 

L'elogio del ministro Bussetti: "Fiero di loro"

Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti si è detto "fiero dei bambini della scuola di Faenza". "Voglio ringraziarli, insieme ai loro genitori e ai loro insegnanti, per la sensibilità e la prontezza che hanno dimostrato", ha fatto sapere. I ragazzi e "hanno compiuto un gesto straordinario. Di grande responsabilità e solidarietà. Dimostrando con i fatti che la scuola è una grande comunità: in classe non si va solo per studiare, si stringono relazioni, si impara ad avere rispetto e cura gli uni degli altri. Questi studenti ci hanno dato un’importante lezione. Ci hanno ricordato che è a scuola che si diventa cittadini e che il contributo di ciascuno di noi è fondamentale per migliorare la vita di tutti".