Portogallo, salva la libreria di Harry Potter

Secondo la leggenda, fu proprio la libreria Lello a ispirare alcune atmosfere e ambientazioni dei libri di Harry Potter. (Credits – Getty Images)

Tra realtà e leggenda, la libreria “Lello” di Porto è salva. Merito del maghetto nato dalla penna di J.K. Rowling e di una leggenda che, a oggi, ancora non si sa se sia realtà. Ma quel che conta è che una delle librerie più belle e storiche del Portogallo non dovrà chiudere i battenti, schiacciata dalla crisi economica e dalla fuga dei lettori dai libri di carta.

Una crisi che quattro anni fa sembrava ormai destinata a obbligare i fratelli Lello a chiudere i battenti. Ma cosa c’entra Harry Potter? Semplice, tutto nasce dal fatto che J.K. Rowling da giovane visse proprio a Porto nei primi anni Novanta. E, secondo la leggenda, fu proprio la libreria Lello a ispirare alcune atmosfere e ambientazioni dei libri di Harry Potter, con la libreria che, effettivamente, è architettonicamente veramente affascinante.

Così, quattro anni fa, i fratelli Lello si trovarono a un bivio. Chiudere i battenti di una libreria che ha un fondo di oltre 60mila opere ed è stat fondata il 13 gennaio del 1906, o inventarsi qualcosa. E scelsero la seconda via. Unendo la leggenda popolare che vede Harry Potter essere nato tra gli scaffali della “Lello” e la bellezza architettonica dei locali, con uno stile che mescola il neogotico e il liberty, con una strana scala dalla forma sinuosa e irregolare, i proprietari della libreria decisero di mettere un biglietto di cinque euro per l’ingresso.

Sì, come un museo, per visitare la libreria i turisti devono pagare un biglietto. E lo fanno, visto che in questi quattro anni la libreria è uscita dalla crisi. Non solo, perché il costo del biglietto è deducibile dall’acquisto di un libro durante la visita, una scelta che – ovviamente – spinge i turisti a fare un acquisto al termine del giro turistico tra le atmosfere di Harry Potter.

Il risultato? Nel 2018 Lello ha raggiunto un milione di visitatori, aumentato i suoi dipendenti da 9 nel 2015 a 60 all’inizio del 2019 e oggi vende una media di 1200 libri al giorno.

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