Il cambiamento del cambiamento. Luigi Di Maio rompe il silenzio e annuncia proposte per radicare M5S sul territorio – HuffPost Italia

"È necessario arrivare sempre alle amministrative con un percorso che preveda un lavoro sul territorio fatto di incontri con categorie, mondo del sociale, con gli amministratori. Non improvvisando come a volte accade. Questo vuol dire pure che dove non siamo pronti dobbiamo smetterla di presentarci. Mi ha colpito il fatto che in alcuni regioni in questi anni i siamo rimasti nella nostra zona di comfort, evitando di incontrare categorie importanti come ad esempio quelle dell'imprenditoria e del volontariato. È ora di farlo". Lo scrive Luigi Di Maio, vicepremier e ministro, sul blog delle stelle.

"Nelle prossime settimane presenterò agli iscritti del movimento delle proposte da sottoporre a consultazioni online. Dobbiamo affrontare il tema dell'organizzazione nazionale e locale, dobbiamo aprire ai mondi con cui sui territori non abbiamo mai parlato a partire dalle imprese, dobbiamo decidere se guardare alle liste civiche radicate sul territorio. Questo processo non si concluderà dall'oggi al domani", aggiunge Di Maio che parla per la prima volta dopo la sconfitta alle regionali in Abruzzo.

"Richiederà mesi e richiederà impegno da parte di tutto il movimento per poi arrivare alla formulazione di proposte da votare su Rousseau. Abbiamo anche da migliorare la presenza del governo e dei parlamentari sul territorio, di questo parleremo alla prossima assemblea dei parlamentari che si terrà lunedì sera", aggiunge.

"C'è chi pensa che per vincere in Abruzzo dovevamo far cadere il Governo. Questo finché ci sarò io non avverrà. I nostri iscritti hanno votato il contratto di Governo e io ho dato la mia parola agli italiani che si va fino in fondo. Questo Governo durerà 5 anni e ispirerà tanti altri governi europei". "Ogni volta che il M5S ottiene alle elezioni locali un risultato inferiore a quello delle politiche- continua il vicepremier – c'è chi non parla d'altro che della sua fine imminente. Basta vedere i dati. Alle elezioni comunali di giugno 2017 abbiamo preso di media il 7,8%" e poi "il 33% alle politiche". E "a giugno 2018 abbiamo preso in media il 12% alle comunali. Quindi si mettano l'anima in pace perché non è così". Il MoVimento 5 Stelle "oggi è l'unico argine a Berlusconi ministro della giustizia o dell'economia".