La Porta Rossa 2, la recensione: la seconda stagione della serie tv di Rai 2

La Porta Rossa Stagione 2 2

Arriva su Rai 2 La Porta Rossa 2: confezione patinata, elaborato impatto visivo, interpretazioni che giocano sul realismo all’interno di una struttura fantasy. La seconda stagione della serie tv scritta da Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi, insieme a Sofia Assirelli e Davide Orsini, prepara delle sorprese importanti per gli appassionati, che nel 2017 regalarono degli entusiasmanti ascolti tv (oltre 3 milioni di telespettatori con il 13,4% di share, più del doppio della media di rete).

Il crime drama con toni fantastici continua a seguire il Commissario Cagliostro o, meglio, il suo spettro, che si aggira per Trieste cercando di dipanare la matassa del suo omicidio e proteggere i suoi cari. Se al termine della prima stagione avevamo lasciato i personaggi con delle certezze – l’assassino di Cagliostro assicurato alla giustizia e sua moglie Anna pronta ad accogliere la piccola Vanessa di cui era incinta – la seconda ribalta completamente le carte in tavola.

Cagliostro tra passato e futuro

La Porta Rossa Stagione 2 6

Il Commissario Cagliostro non ha varcato la porta rossa perché Jonas, il mentore incontrato nella dimensione spirituale, si risveglia dal coma. Ora, il commissario interpretato da Lino Guanciale, continua a porsi domande sul suo passato ed è agitato da inquietanti visioni sul futuro della sua bambina.
La porta rossa si conferma un importante esperimento nel panorama produttivo della fiction italiana. Niente a che vedere con la fotografia smarmellata o le attrici cagne stigmatizzate dalla satira della sitcom Boris. L’impianto visivo de La Porta Rossa è moderno e impegnativo, il racconto gioca sull’alternanza di thriller, noir, sentimento e fantasy, trovando spesso una risorsa nel montaggio alternato che sottolinea il momento clou di ciascun episodio. Attori e attrici si muovono spesso di notte in una Trieste sferzata da vento e pioggia, mentre i luoghi bui delle anime dei personaggi si contorcono nella penombra dove niente è quel che sembra.

Leggi anche: La porta rossa, Gabriella Pession ci racconta la nuova fiction Rai tra thriller ed esistenzialismo

I dubbi di Anna Mayer

La Porta Rossa Stagione 2 8

Un coraggio che ha pervaso tutto l’ensemble de La Porta Rossa. Il regista Carmine Elia non ha esitato a tirare fuori tutto quello che poteva dal suo cast. Durante la conferenza stampa di presentazione, Elia ha spiegato come la difficoltà sia stata “porre dei personaggi veri in situazioni venate di sovrannaturale e impregnarli di realismo. Questa è stata la nostra scommessa. Abbiamo fatto scelte stilistiche precise: Cagliostro si bagna, Cagliostro fa rumore, tutto per ottenere il massimo del realismo anche se in scena fanno finta di non vederlo o non sentirlo”. La star della serie, Gabriella Pession (nella parte di Anna Mayer), porta sul piccolo schermo una donna magistrato che, se nella prima stagione era alle prese con l’elaborazione dei lutto, nella seconda traspone una maternità non edulcorata e lontana dalla rassicurante prosa della narrazione del legame madre-figlia. La sua Anna ha difficoltà a rapportarsi con la piccola Vanessa e spesso è sola nel suo silenzio, accerchiata dal pianto della bimba e dalle sue insicurezze.

Cast confermato e due novità

La Porta Rossa Stagione 2 3

Tutto il cast partecipa alla missione di impersonare personaggi borderline come la sensitiva Vanessa di Valentina Romani, la poliziotta Stella, interpretata da Elena Radonicich e Gaetano Bruno, il suo Diego Paoletto è la linea investigativa della serie, oltre ovviamente a Lino Guanciale che galleggia tra due mondi, obbligato ad apparire e scomparire accanto ai suoi cari o sui luoghi dove si consumano i delitti ancora legati alla sua morte. Nel cast già ricco due novità: Antonia Liskova e, soprattutto, Fortunato Cerlino, il Don Pietro Savastano di Gomorra, il nuovo vicequestore, Marco Jamonte. Tutti in onda in prima visione su Rai2 alle 21.20 da mercoledì 13 febbraio, per sei serate.

La Porta Rossa 2, la recensione: la seconda…
image

Stefano Cocci

Redattore

3.53.5
Cinecittà World
Cinecittà World