Conte: “Chi mi ha attaccato a Strasburgo è al canto del cigno” – ilGiornale.it

"Me li aspettavo, gli attacchi. Non prevedevo la scompostezza, le falsità". In due colloqui con il Corriere della Sera e la Repubblica, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte replica agli attacchi dei deputati che, durante il suo intervento all'Europarlamento di Strasburgo, lo hanno accusato di essere il "burattino" di Matteo Salvini e Luigi Di Maio (guarda il video). "Ho avuto l'impressione che per alcuni parlamentari europei, il discorso di martedì sia stato un po' il canto del cigno".

Al termine dell'intervento di martedì scorso, Conte è stato attaccato a testa bassa da diversi leader europei. "Io amo l'Italia ma oggi mi fa male vedere la degenerazione politica di questo paese, iniziata vent'anni fa con Berlusconi e peggiorata con questo governo", ha tuonato il leader dei liberari dell'Alde, Guy Verhofstadt, rinfacciando all'Italia di essere diventata "il fanalino di coda dell'Europa". Durissimo anche l'intervento del leader dei socialisti, Udo Bullmann, che ha invitato il governo gialloverde a smettere di "mostrare un viso inumano". Interventi che hanno scatenato l'immediata reazione di Salvini che ha invitato i "burocrati europei" a "preparare le valigie" perché con le elezioni di maggio verranno sfrattati da Strasburgo. Anche per Conte gli attacchi di deputati come Verhofstadt non sono altro che "il canto del cigno" di chi è arrivato alla propria fine (politica).

Nei colloqui con Corriere della Sera e Repubblica, Conte rivendica di presiedere "un governo che esprime il cambiamento in atto in Italia e in Europa". "Per questo mi hanno attaccato – continua – molti di loro sanno che non verranno rieletti. Sono figli di forze con una vecchia ispirazione. Il nuovo vento li spiazza. Ma dispiace solo che per colpirmi siano ricorsi a falsità, tipo che facciamo morire i bambini africani in mare o che difendiamo il venezuelano Nicolàs Maduro". Conte vede in questa polemica contro il governo italiano "il tentativo di esorcizzare le novità di cui il mio governo è portatore". "Tutti parlano di stabilità finanziaria, meno di stabilità politica e sociale – argomenta – e si trascura il consenso interno altissimo che la mia maggioranza ha, altri Paesi no". Il premier fa, quindi, l'esempio del socialista Pedro Sànchez che, in Spagna, sta andando diritto verso il voto anticipato. Poi cita il caso del Belgio dove c'è stata una crisi di governo proprio sul fiscal compact.

Conte rivendica anche quanto detto martedì scorso davanti all'Europarlamento (guarda il video). "Nei quaranta minuti del mio intervento ho cercato di far capire lo stato di crisi dell'Unione Europea e di indicare le strategie per uscirne. Sono stato critico e costruttivo – ammette – loro, invece, no. Doveva essere la loro vetrina, ma non l'hanno occupata bene". Sulla crisi con la Francia a causa dell'incontro di Di Maio e Alessandro Di Battista a Parigi con alcuni esponenti dei gilet gialli, il presidente del Consiglio torna a specificare che il vicepremier grillino ha agito come capo politico del Movimento 5 Stelle. Quindi, e loda il capo dello Stato per la sua telefonata con Emmanuel Macron: "Il presidente Mattarella come sempre si è mosso molto bene. D'altronde – conclude – non pensavo che la polemica potesse protrarsi a lungo".