Icardi-Inter, titoli di coda: dove può andare ora, e a che prezzo? – Corriere della Sera

Icardi adesso dovrà riconquistare la fiducia della società, dell’allenatore e dei compagni. L’aver perso la fascia lo ha distrutto. Si è chiuso in casa dopo essere stato degradato e aver rifiutato di andare a Vienna con la squadra. Non tornerà in campo tanto presto, anche perché accusa problemi a un ginocchio e psicologicamente si sente provato. Il recupero non sarà semplice.

Quanto accaduto ha inevitabilmente un peso sulla sua quotazione. Nel contratto c’è una clausola rescissoria di 110 milioni, valida solo per l’estero e solo dall’1 al 15 luglio di ogni estate. L’Inter però sarebbe disposta anche a venderlo per meno. L’estate scorsa si parlò di un’offerta di 50 milioni più Gonzalo Higuain da parte della Juventus che poi acquistò Cristiano Ronaldo. I bianconeri non sembrano essere più in pista per il giocatore. I problemi con l’Inter possono far calare il valore, ma a quasi 26 anni Icardi è un bomber che può interessare club come il Real Madrid, il Psg e squadre inglesi tipo Manchester United, Arsenal e Chelsea. La platea degli acquirenti in grado di pagare circa 80-90 milioni non è comunque vasta.

Il club nerazzurro ha fatto una scelta netta, anche perché è convinta di poterne portare il peso. Proverà a vendere Icardi, perché è molto più semplice cedere il giocatore che recuperare il rapporto. Se dovesse restare sarebbe un problema continuo, anche con la tifoseria che si sente tradita dal suo ex capitano. Rimpiazzare un giocatore come Icardi non è semplice, le occasioni però ci sono e Lautaro nel frattempo può essere una buona alternativa. L’ad Marotta non vorrà farsi trovare impreparato e tenterà un colpo di livello europeo, partendo dalla sostanziosa base di cassa garantita dalla cessione dell’argentino.

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