Il Papa incontra il presidente Microsoft Brad Smith: Intelligenza artificiale ed etica

ITALIA

Nell’incontro si è parlato della prossima Plenaria della Pontificia Accademia per la Vita che si svolgerà dal 25 al 27 febbraio 2019 in Vaticano sul tema ‘Roboetica. Persone, macchine e salute’, mentre la Plenaria del 2020 avrà per tema l’Intelligenza Artificiale

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Papa Francesco ha ricevuto oggi pomeriggio in Vaticano, in forma privata, il presidente di Microsoft, Brad Smith, accompagnato dal presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Arcivescovo Vincenzo Paglia. 

Un colloquio privato di 30 minuti, quello di Smith, durante cui ha illustrato la prospettiva di una Intelligenza Artificiale al servizio del bene comune e allo stesso tempo ha evidenziato alcune attività di Microsoft, nel mondo e in Italia, per affrontare e colmare il divario digitale.

È stato annunciato al Santo Padre che Microsoft, assieme alla Pontificia Accademia per la Vita, promuoverà un premio internazionale sull’etica nell’Intelligenza Artificiale, tema dell’Assemblea dell’Accademia 2020. 

Nel contesto della visita in Vaticano il quotidiano della Santa Sede, l’Osservatore Romano, pubblica oggi un’intervista esclusiva del suo direttore Andrea Monda a Brad Smith.

“Nelle mani sbagliate – spiega Smith in un passaggio – ogni strumento può diventare un’arma se la potenza organizzativa dell’umanità non riesce a tenere il passo con la tecnologia stessa. Per garantire che le persone abbiano fiducia nella tecnologia, dobbiamo pensare oltre la tecnologia stessa; abbiamo bisogno di forti principi etici, di nuove leggi evolute, di una formazione di persone con nuove competenze e persino riforme del mercato del lavoro. Se vogliamo sfruttare al massimo la potente e promettente tecnologia dell’intelligenza artificiale (AI), tutto ciò deve venire insieme. L’AI avrà un impatto su ogni settore della società e non verrà creata o utilizzata dal solo settore tecnologico. Ecco perché il mondo deve riunirsi per affrontare questi problemi con un senso di responsabilità condivisa”.

Smith e Paglia, a Casa Santa Marta, hanno parlato dell’impatto della AI sulla società e le future sfide per proteggere i cittadini e favorire la democratizzazione del digitale.

Paglia ha invitato Brad Smith, che ha accettato, a partecipare all’assemblea 2020 della Pontificia Accademia per la Vita che ha a tema l’intelligenza artificiale, dopo quella del 25-27 febbraio 2019 sulla Roboetica. 

L’incontro con i giovani del Politecnico di Milano
Il presidente di Microsoft ha anche incontrato gli studenti del Politecnico di Milano. “Ci sono dei lavori che non potranno mai essere sostituiti dall’Intelligenza artificiale”, ha detto Brad Smith, citando ad esempio “i lavori in cui è necessaria un’empatia, come gli infermieri, gli insegnanti e i lavoratori nel sociale”. Il numero uno del colosso americano è consapevole che “l’Intelligenza artificiale sostituirà delle mansioni, ma creerà anche nuovi lavori”. Per questo “dobbiamo prepararci al futuro dell’Intelligenza artificiale”, che richiederà “nuove competenze per tutti e non solo per i giovani”, spiega Smith, durante l’incontro con gli studenti  per i quali vede “grandi opportunità”.

Il top manager esorta i giovani ad “abbracciare il futuro imparando dal passato” e dall’impatto che “la tecnologia ha avuto sulla società e sull’economia”. Ad esempio, nel  “passaggio dal cavallo all’automobile alcuni lavori sono spariti, ma ne sono nati dei nuovi, come i meccanici o i produttori di pneumatici”. Per questo, “quando penso ai prossimi 30 anni vedo che saranno caratterizzati da maggiori cambiamenti pieni di opportunità soprattutto per voi che guardate al futuro e apprendete le skill necessarie per il cambiamento

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