Indici di Borsa e spread del 13 febbraio 2019 – Lettera43

Spread Btp Bund in calo a 190 punti

Borsa Italiana Spread Oggi Tempo Reale 13 Febbraio

Economia

Per la Borsa di Milano chiusura in rialzo, con l'indice Ftse Mib a +0,93% a 19.989 punti. Quella di mercoledì 13 febbraio 2019 è stata una giornata in territorio positivo a Piazza Affari. Bene le principali Borse europee con gli investitori che sono sembrati fiduciosi sulla possibilità che Cina e Stati Uniti trovino una soluzione sul fronte del commercio internazionale. I mercati non hanno risentito del calo della produzione industriale dell'Eurozona a dicembre 2018. Sul fronte valutario l'euro ha segnato un lieve calo sul dollaro a 1,1286 a Londra. L'indice d'area Stoxx 600 ha guadagnato lo 0,60%. In positivo Londra (+0,81%), Francoforte (+0,37%), Parigi (+0,35%), piatta Madrid (-0,01%) col rischio di elezioni politiche anticipate. Bene Wall Street che ha chiuso in territorio positivo con il Dow Jones a +0,44%, Nasdaq +0,08% e S&P 500 a +0,28% a 2.752,46 punti.

LO SPREAD IN DISCESA

Lo spread tra Btp e Bund è in calo stabile a 266 punti (alla chiusura del 12 febbraio era a 271 punti). Il rendimento si è posizionato al 2,80%.

Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones è salito dello 0,44% a 25.536,49 punti, il Nasdaq dello 0,08% a 7.420,38 punti mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso dello 0,28% a 2.752,46 punti.

Wall Street procede in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,63% a 25.582,74 punti, il Nasdaq avanza dello 0,35% a 7.440,27 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,38% a 2.755,12 punti.

Le Borse europee avanzano dopo l'avvio in terreno positivo di Wall Street e con gli investitori fiduciosi che Cina e Usa troveranno una soluzione sul fronte del commercio internazionale. I mercati non sembrano risentire del calo della produzione industriale dell'Eurozona a dicembre. Sul fronte valutario l'euro è in lieve calo sul dollaro a 1,1287 a Londra. L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,7%. In testa ai listini Milano (+1), bene anche Londra (+0,8%), Parigi (+0,6%), Francoforte (+0,5%) e Madrid (+0,2%). A Piazza Affari proseguono la corsa Azimut (+4,6%) e Banca Generali (+4,2%). In rialzo anche le banche con Mps (+3,1%), Fineco (+4,3%), Unicredit (+2,4%) e Intesa (+0,6%). In calo Astaldi (-1,9%), alla vigilia del termine ultimo per presentare la proposta di salvataggio a cui sta lavorando Salini Impregilo (-0,6%). Piatta la Juve (-0,07%) nel giorno della chiusura del collocamento del Ronaldo-bond.

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,34% a 25.516,02 punti, il Nasdaq avanza dello 0,33% a 7.440,67 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,29% a 2.753,02 punti.

Resistono in rialzo le Borse europee, nonostante il calo della produzione industriale dell'Ue in dicembre. A parte Milano (+0,6%) gli indici si assestano sotto il mezzo punto percentuale, con Londra (+0,39%), Parigi (+0,25%) e Francoforte (+0,14%) positive a differenza di Madrid (-0,2%). Bene i futures Usa in attesa del deficit pubblico di dicembre, previsto in calo a 11 miliardi di dollari. Sprint di Osram (+8,75%) su ipotesi di un interesse del fondo Carlyle, mentre Heineken (+7,23%) vola dopo i conti, che frenano Abn Amro (-7,17%) e Bic (-4,2%). La fiducia sui negoziati tra Usa e Cina sui dazi spinge il lusso di Richemont (+3,81%), Kering (+2,02%) ed Hermes (+1%), insieme al produttore di pneumatici Nokian (+3,32%) e di lampadine per auto Hella (+2,63%). In campo bancario lo spread in calo a 267,2 punti sostiene Unicredit (+1,67%) in Piazza Affari. Bene la spagnola Sabadell (+1%), deboli invece Bbva (-1,44%), CaixaBank (-0,95%) e Santander (-0,42%), insieme alla francese Bankia (-0,75%).

Piazza Affari consolida il rialzo a fine mattinata (Ftse Mib +0,7%). Piazza Affari viene spinta da Azimut (+3,61%), Prysmian (+3%) e Banca Generali (+2,93%), mentre gira in calo Banco Bpm (-0,35%) pur con lo spread in calo. Proseguono invece gli acquisti su Unicredit (+1,67%) e, soprattutto, su Mps (+3,58%). Le attese schiarite sul fonte della guerra dei dazi tra Usa e Cina favoriscono Brembo (+2,61%) ed Fca (+1,13%), mentre Pirelli(+0,69%), spinta ieri dai conti di Michelin, si muove con più cautela in vista dei propri, previsti per domani a borsa chiusa. Acquisti anche su Cnh (+1%), Campari (+1,32%), Ferragamo (+2%) Moncler (+0,9%). In controtendenza Stm (-0,99%), che inverte la rotta, mentre si confermano fiacche Enel (-0,31%), Ubi Banca (-0,22%) e Juventus (-0,3%). Segno meno per Astaldi (-0,63%) alla vigilia della scadenza per presentare la proposta di salvataggio a cui sta lavorando Salini Impregilo (-1%), che cerca di strappare il consenso delle banche creditrici del Gruppo in procedura concorsuale.

Rallentano il passo le Borse europee dopo il calo della produzione industriale dell'Ue in dicembre superiore alle stime degli analisti. Milano (+0,6%) si conferma in testa davanti a Londra (+0,44%), Parigi (+0,29%), Francoforte (+0,19%) e Madrid (+0,1%). In rialzo dei futures Usa in attesa delle richieste di mutui di dati sui salari settimanali e del deficit pubblico di dicembre, previsto in calo a 11 miliardi di dollari. Il clima di fiducia sull'esito dei negoziati tra Usa e Cina sui dazi favorisce gli automobilistici Hella (+2,25%) e Continental (+1,38%), sull'onda lunga dei conti di Michelin (+0,29%) di due giorni fa. Più cauta Pirelli (+0,53%) che li diffonde domani a borsa chiusa. Acquisti su Renault (+1,1%) ed Fca (+0,9%) tra i costruttori. In campo bancario lo spread in calo a 267,2 punti spinge Banco Bpm (+1,43%) e Unicredit (+1,8%) in Piazza Affari. Seguono la spagnola Sabadell (+1,39%) ed Rbs (+0,87%) a Londra. Sotto pressione Abn Amro (-7,17%) e Bic (-4,43%) dopo conti inferiori alle stime.

Borse europee positive in attesa del dato sulla produzione industriale dell'Ue in dicembre. Milano e Francoforte (+0,8% entrambe) guidano i rialzi seguite da Parigi e Londra (+0,5% ambedue), mentre Madrid (+0,29%) resta indietro. Positivi i futures Usa in attesa delle richieste di mutui di dati sui salari settimanali e del deficit pubblico di dicembre, previsto in calo a 11 miliardi di dollari. Sui listini influisce l'ottimismo sull'esito del negoziato tra Usa e Cina sui dazi, con rialzi concentrati sugli automobilistici Valeo (+2,68%), Faurecia (+2,2%), Continental (+2,1%), Porsche (+1,59%) e Renault (+1,4%). Più cauta Fca (+1%). In campo bancario si distinguono Banco Bpm (+2,9%) e Unicredit (+2,2%) in Piazza Affari, con lo spread in calo a 272 punti, seguite dalla spagnola Sabadell (+1,85%), e dalle francese Credit Agricole (+1,43%) e Bnp (+0,94%).

Piazza Affari prosegue in positivo nella prima mezz'ora di scambi. Il Ftse Mib cresce dello 0,35%.

L'euro è in calo a 1,1322 dollari da 1,1332 della chiusura del 12 febbraio a Wall Street. Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 125,30.

Apertura in rialzo per le principali Borse europee. Parigi segna un rialzo dello 0,3% a 5.071 punti, Francoforte sale dello 0,44% a 11.174 punti e Londra dello 0,1% a 7.140 punti.

Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,31% a 18.866 punti.

La Borsa di Tokyo si assesta sui massimi in due mesi, sostenuta dalla debolezza dello yen e le aspettative di un esito positivo delle trattative sul commercio internazionale tra le rappresentanze di Cina e Stati Uniti. Il Nikkei avanza dell'1,34% a quota 21.144,48, aggiungendo 280 punti. Sul mercato valutario la divisa nipponica continua a indebolirsi sul dollaro, ai minimi in un mese e mezzo, a un livello di 110,60, e sulla moneta unica a 125,30.