La Juve colloca 175 milioni di bond a 5 anni. Rendimento al 3,37%

Ammontare da 175 milioni di euro per il prestito obbligazionario senior non convertibile di Juventus collocato oggi e riservato
a investitori qualificati. Lo annuncia una nota del gruppo torinese. L’emissione ha scadenza 19 febbraio 2024. L’obbligazione
verrà emessa al prezzo di 99,436% e pagherà una cedola annua fissa del 3,375%. Juventus Fc intende chiedere l’ammissione alla
quotazione presso il Global Exchange Market di Euronext Dublin. L’operazione ha raccolto ordini superiori ai 250 milioni con
domande da Asia, Germania, Francia, Regno Unito e Italia. L’emissione mira a ottimizzare struttura e scadenze del debito del
gruppo. Nel collocamento Morgan Stanley ha agito come lead manager, Ubi Banca come co-lead manager. Allen&Overy e Pedersoli
hanno agito come studi legali.

Martedì il cda di Juventus aveva deliberato l’operazione di emissione, con un target dimensionale tra i 100 e i 200 milioni
di euro, finalizzata a ottimizzare struttura e scadenze del debito.

L’operazione porterà a un incremento dei debiti della società, già quasi raddoppiati prima del costoso ingaggio di CR7. Nel
bilancio al 30 giugno 2018 l’indebitamento finanziario netto è salito del 90,6% a 309,8 milioni. Il patrimonio netto è diminuito
a 72 milioni, in larga parte per la perdita di esercizio (pari a -19,23 milioni). Il club ha già previsto un ulteriore incremento
del debito in quest’esercizio. Anche per quest’anno è prevista una perdita nel bilancio, che sarà influenzato dai risultati
in Champions League. Nel budget la Juventus prevede di arrivare ai quarti di finale (deve giocare gli ottavi). Si stima che
ogni turno in più generi 15 milioni di ricavi aggiuntivi.

Grande parterre di fondi istituzionali per il bond. Per quello che è stato ormai chiamato Ronaldo bond c’è stato un buon riscontro
sui mercati finanziari. Tra i sottoscrittori, italiani ed esteri, Aviva, Azimut, Nomura AM e molti altri internazionali italiani.

La prima squadra italiana a emettere bond fu la Ss Lazio, ai tempi di Sergio Cragnotti nel 1997 incassò 50 miliardi di vecchie
lire. L’Inter nel dicembre 2017 ha emesso un bond da 300 milioni, adesso rende il 4,8% annuo.

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