Moggi rivela perché sul mercato la Juve è sempre la regina

“Parlano di Juve in crisi ma se hai 11 punti sulla seconda e 20 sulla terza che succede se esce dalla crisi?”. L’ex dg della Juve, Luciano Moggi risponde ai tifosi in un forum video su Juventusnews24 e parla anche di mercato. Alla domanda su Ramsey la prende da lontano e dice: “Nel 2008 ho ricevuto una telefonata da Ferguson che alla Gazzetta aveva fatto un’intervista sul calcio italiano dicendo che stava seguendo la Juve di Moggi, perchè quando chiude il mercato la Juve gli altri lo aprono. Gli dissero che era meglio non parlare di Moggi per Calciopoli e lui disse: che m’importa di Calciopoli, io parlo di calcio e Moggi è il migliore. Comunque è l’esatta dimostrazione di come ha sempre lavorato la Juve, che pensa già al futuro. Ramsey è un ottimo campione e in estate non ci sarà bisogno di fare trattative. Penso che verrà anche DeLigt”.

SALAH UN RIPIEGO – Si parla di Salah per il prossimo anno: “Fare questi discorsi in anticipo è antipatico: qui il giocatore inamovibile della Juve si chiama Mandzukic, che fa comodo a Ronaldo e a Dybala: fa il difensore, aiuta i centrocampisti e segna. Salah sarebbe un ripiego”. Per Dybala però non è un momento felice: “Non puoi disfartene perché ha un futuro importante, sta segnando meno perché la squadra si appoggia su Ronaldo, per ora va bene ma guardando al futuro dopo Cr7 c’è Dybala che oggi magari potrebbe sostituire Bernardeschi”. Dopo aver glissato sul futuro in panchina (“Di Zidane al posto di Allegri non parlo ma a Massimiliano c’è solo da dire bravo. Così come alla squadra che non ha paura delle critiche e ha la forza di reagire che altre non hanno”) Moggi elogia Paratici (“uno che indovina tutti i giocatori che ha indovinato lui era bravo prima ed è bravo ora”) torna sul solito nervo scoperto: “So che sta per partire una raccolta di firme per togliere lo scudetto all’Inter, di calciopoli bisogna tornare a parlare. Ci sono le sentenze e vanno rispettate, l’ultima sentenza dimostra che non è vero”.

MAROTTA ASCOLTAMI – Sempre in tema Inter, Moggi analizza il momento delicato dei nerazzurri: “Marotta povero diavolo si trova in un ambiente dove non vincono niente e dove comandano i giocatori. Lo spogliatoio è diviso in due, Marotta non ha colpe ma deve prendere ora decisioni importanti. Quando io arrivai al Napoli trovai lo spogliatoio contro Bianchi, il presidente voleva cacciare l’allenatore, io decisi di cacciare 5 giocatori e il Napoli è rinato. All’Inter si devono ringiovanire le cose, non solo, viste le prestazioni di Icardi che sbaglia tanti gol, non aiuta la squadra, penso non sarebbe male mandarlo in tribuna. Ci vuole coraggio, non è vero che lo deprezzi se non lo fai giocare. Io l’ho fatto con Davids e campioni più acclamati di lui per dimostrare che la società non è debole e che anche l’allenatore è forte”.

SPORTEVAI | 13-02-2019 09:48

Moggi rivela perché sul mercato la Juve è sempre la regina Fonte: Ansa