Quel che ha detto Verhostadt a Conte, oltre al “burattino” – Il Foglio

“Proverò a fare il mio intervento in italiano. Presidente Conte, io sono innamorato dell’Italia e degli italiani. L’Italia per me è più di un paese, per me è un’intera civiltà. La nostra civiltà europea è nata in Italia e per secoli artisti, scrittori e intellettuali hanno visitato l’Italia almeno una volta nella loro vita. Scoprire l’Italia significa visitare l’Italia. Firenze, Roma, vedi Napoli e poi muori. Goethe lo ha fatto, e per questo oggi mi fa male vedere la degenerazione politica dell’Italia, che è iniziata venti anni fa. L’impressione è che questo paese è passato da essere un difensore dell’Europa a essere un fanalino di coda dell’Europa. Questa è l’impressione che si ha in questa assemblea e anche all’esterno. Tutto ciò non è iniziato col presidente Conte. Tutto è iniziato sotto il malgoverno di Berlusconi, ma è peggiorato sotto il vostro governo, del quale Salvini e Di Maio sono i veri capi. Questo governo ha avuto un comportamento anti-europeo e a volte odioso contro gli altri stati membri della nostra famiglia.

Il governo italiano ha impedito all’Ue di essere unita contro Maduro e di riconoscere Guaidó come presidente ad interim del Venezuela. E lei sa bene perché: siete sotto la pressione del Cremlino, di Putin. Per questo dobbiamo dire basta alla regola dell’unanimità al Consiglio il più veloce possibile. Il governo italiano non fa parte della maggioranza al Consiglio per riformare il Trattato di Dublino. Il signor Salvini è specializzato a bloccare i porti ai migranti ma blocca anche la creazione di un nuovo confine europeo, di una guardia costiera europea e di una vera riforma del Trattato di Dublino. E’ un comportamento assurdo, perché i cittadini italiani sono i primi a pagare. Quest’anno il governo è responsabile della stagnazione e domani temo che possa diventare una recessione.

Il vostro governo non ha una strategia per crescere, ma ha una strategia per farsi rieleggere grazie ai regali e ai debiti. Questa è la realtà. E voglio parlare della vostra ultima leggerezza: Di Maio sta abusando del suo ufficio per sostenere i gilet gialli, un gruppo popolare che adesso è dominato da alcuni demolitori che danno fuoco alle macchine, rompono i negozi e distruggono le fermate degli autobus. Di Maio ha incontrato Christophe Chalençon. Io lo conosco Christophe Chalençon: per due volte ha chiesto un colpo di stato contro il presidente eletto della Repubblica francese. Quello di Di Maio è un comportamento da irresponsabili, non il comportamento di un vicepresidente del Consiglio di un importante paese europeo come l’Italia. Lei si ricorderà che il 23 novembre 2017, Di Maio ha scritto una lettera a Emmanuel Macron in cui ha espresso la sua ammirazione e ha indicato il M5S come la versione italiana di En Marche. Questo comportamento è ridicolo. Allora la domanda per lei, presidente Conte è: per quanto tempo continuerà a essere il burattino mosso da Di Maio e Salvini? La invito a prendere ispirazione da illustri compatrioti italiani: Spinelli, Ciampi, Mario Draghi, Giorgio Napolitano (l’aula fischia, ndr). Sì, Giorgio Napolitano: un grande europeo con una grande idea. E non dimentichiamo la mia buona amica Emma Bonino. Questi sono gli uomini e le donne che rappresentano la grandezza dell’Italia e il suo ruolo in Europa. Questa è la differenza tra il signor Conte e tutti i grandi personaggi che ha dimenticato”.