Zurigo-Napoli, quando in Svizzera giocò Aristoteles: pupillo di Canà

Addio al calcio per colpa di un incidente

Curioso, proprio il bomber di Oronzo Canà: “Ho sempre giocato da attaccante, un numero 9. A volte avevo anche il 10”. Stagione 76/77, Althaus è la punta dello Zurigo in Svizzera, la prossima avversaria del Napoli nei sedicesimi di Europa League. Gioca centravanti e sognava il suo idolo Pelè, spera di sfondare ma il copione viene stracciato. Colpa di un infortunio al braccio: “Da quel giorno sono stato costretto a fermarmi”. Fino al provino con Banfi: “Mi passò il pallone chiedendomi se ero capace a palleggiare. Risposi di sì e feci alcuni giochetti con lui. ‘Ok, da oggi sarai Aristoteles’, mi disse”. Impossibile dimenticare. 

La carriera da modello

Althaus molla il calcio, tiene botta e inizia una carriera da modello. Nel 1977 diventa il primo uomo di colore a finire su una copertina di GQ, la famosa rivista americana: “Ci fu una vera e propria rivoluzione. Gli uomini e le donne di colore hanno dovuto soffrire molti anni prima di ottenere un cambiamento”. Posa per Valentino, Armani, Yves Saint Laurent e tanti altri stilisti. Si è sempre battuto per combattere il razzismo, negli anni ha subìto anche diverse aggressioni: “Una volta sono stato pestato dai alcuni neonazisti”.  Sceglie di fare l’attore e gira un paio di film, anche se l’apparizione più importante resterà sempre quella Lino Banfi (compreso il sequel del 2008, in cui interpreta ancora Aristoteles). 

Il best seller di Urs Althaus

Nel 2009 ha scritto anche un’autobiografia – “Io, Aristoteles, il Negro svizzero” – col tempo è diventata subito un best seller: l’ottavo libro più venduto in Svizzera. Ha smesso di giocare a calcio da diversi anni, ma nonostante tutto continua a guardare le partite e va pazzo per il Napoli: “Quando c’è un evento legato al calcio percepisco la felicità degli italiani. Io amo questo paese, la sua grande cultura”. E se gli chiedi quali sono le sue squadre preferite risponde “Brasile e Longobarda”. Ancora legato a quella favola del film.