Udinese, Campoccia: "Il Napoli brilla con Allan, Inler non era un pacco! Meret predestinato, De Paul…"

L’Avvocato Stefano Campoccia, vicepresidente dell’Udinese, ha detto la sua in vista del match di campionato contro il Napoli.

Stefano Campoccia ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Un Calcio alla Radio, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio CRC. “Quanto è costato l’investimento sullo stadio? Non meno di 50 milioni, figli di una quadratura dei singoli interventi. Con 25 siamo riusciti, con grande oculatezza, a costruire la parte ‘nobile’, mentre la livrea e l’area vip sono investimenti ulteriori. De Paul è il nostro gioiello di famiglia? Ci sono state luci ed ombre con Velazquez, che non lo ha collocato tatticamente al meglio e non lo ha valorizzato a dovere. Quest’anno, invece, il mister lo ha riposizionato al centro del progetto. Insomma, merito al mister”.

Campoccia ha poi aggiunto: “Musso e Pussetto non li conosceva nessuno? E’ vero, sono stati una grande sorpresa. Il vero gioiello è nel golfo di Napoli: Alex Meret, un vero predestinato. Lasagna pallino di Giuntoli? Non siamo in fase di mercato, per ora sono chiacchiere. Ha avuto un brutto incidente, ha fatto fatica ad uscirne. Abbiamo cambiato due volte il modulo, ha dovuto adattarsi. E’ un grande velocista. De Paul chiesto dal Napoli? Ce l’hanno chiesto almeno quattro squadre. Inler? Un peccato che a Napoli si sia un po’ smarrito. Allan? Il Napoli ha recuperato con gli interessi. A Napoli c’era chi lo riteneva un pacco? Non è un pacco come non lo era Inler. Goran era un fior fiore di giocatore, ma poteva fare meglio. Il Napoli brilla con Allan. Mandragora pagato troppo? E’ un italiano ed ha il cuore grande, darà ottime soddisfazioni”