Ag. Sturaro: ‘Ho messaggiato con lui, ha goduto per la Juventus! Fa parte della famiglia bianconera’ – AreaNapoli.it

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente il procuratore dell'ex calciatore bianconero Stefano Sturaro, Carlo Volpi, per parlare del suo assistito e del lunch match di domani: "Stefano, come affermo ormai da un po', è sulla via del recupero. Genova lo sta aspettando, non vogliono forzare al contrario suo che vuole assolutamente rientrare ed essere a disposizione del mister. Prima i medici bianconeri e ora quelli del Genoa stanno facendo le cose giuste per riportarlo in campo. La situazione è sicuramente è in miglioramento, adesso c'è anche la Juventus e il feeling con l'ambiente è pazzesco anche se non ne fa più parte. La sera di Juventus-Atletico ho messaggiato con lui, era al settimo cielo per il passaggio del turno dei suoi ex compagni. Ha letteralmente goduto per il passaggio del turno".

Ci puoi raccontare meglio quel che è accaduto? "Il suo tifo era rivolto a Chiellini, a tutti i calciatori, alla dirigenza, al presidente e a tutti coloro che lavorano per la Juventus. Questa è una sensazione bellissima perché fa comprendere quanto fosse attaccato all'ambiente, non è così automatico che accada quando un calciatore cambia maglia. E' stato trattato come un re, parla di loro come una famiglia e la mentalità Juve lo ha fatto crescere a dismisura. Sembrava facesse ancora parte della rosa bianconera".

Spesso è andato in panchina ad incitare i compagni. Potrebbe esserci anche questa volta, specialmente contro la "sua" Juventus? "No, non ne sono ancora sicuro ma potrebbe esserci la possibilità che sia in panchina nel match di domani. Sicuramente a Stefano brucia stare in panchina, ma è giustificata anche perché non ha ancora fatto un minuto in campionato. Mentalmente è prontissimo, fisicamente ancora no. Mister Prandelli è una persona perbene ed è un grande allenatore, pertanto qualsiasi scelta compierà sarà soltanto in funzione del suo stato di salute".

Ripercorrendo un po' i suoi passi, tutto inizia da quel gennaio 2015 in cui arrivò alla Juve a seguito delle belle prestazioni arrivate col "Grifone". "Lui ha vissuto quattro anni di Juventus che sono stati molto intensi. Eccezion fatta dei primi mesi, Stefano premeva di giocare di più esattamente come facevano tutti gli altri giovani. In ogni sessione di calciomercato mi chiedeva di andare in prestito, non perché non si trovasse bene alla Juve ma perché si rendeva conto che le presenze raccolte non erano sufficienti e quindi voleva giocare di più. Però Fabio (Paratici ndr) e specialmente il mister si sono sempre opposti a questa idea, mi hanno sempre fatto capire che doveva restare a Torino e infatti hanno rifiutato ogni offerta pervenuta. Per tre anni è successo questo, poi dal gennaio dell'anno scorso ha iniziato a patire degli infortuni che ne hanno condizionato il rendimento. La mente voleva essere a tutti i costi in campo al contrario del corpo che, purtroppo, ha presentato un conto salato che ora sta pagando".

Poi arriva il prestito allo Sporting Club de Portugal nell'estate scorsa. "Purtroppo il prestito non si è concretizzato nel modo giusto, ma a Lisbona abbiamo trovato dei grandi amici. Stefano si è recato nella capitale portoghese per la presentazione e ha seguito due partite dello Sporting. Non è mai riuscito a fare un allenamento con loro, anche perché il percorso di recupero lo ha svolto interamente a Torino. Si è confrontato con l'allenatore per cercare di trovare la possibilità di rientrare prima delle vacanze natalizie, ma questo non è avvenuto a causa delle sue condizioni fisiche. I dirigenti dello Sporting hanno capito la situazione e si sono comportati in maniera molto signorile e amichevole. I tifosi lo avevano accolto in maniera incredibile ed è rimasto dispiaciuto per non aver indossato quella maglia, pensavamo che questa opportunità potesse essere molto buona e c'era stata anche la benedizione di Ronaldo".

Infine, il Genoa torna alla carica nel mercato invernale "In realtà c'è sempre stato, il ragazzo coadiuvato dal nostro studio ha scelto di ritornare a Genova perché la considerava la situazione migliore per il suo stato. Ha fatto una scelta di cuore, Genova è sempre stata un po' casa sua e la Juventus non ha avuto problemi ad assecondarlo. Non credo ci siano altre tematiche da trattare, più che le critiche mi interessa il modo che sta vivendo la prima fase della sua seconda carriera. Stefano ha vissuto grandissime emozioni a cominciare con la nazionale, ha vinto tanti trofei con la Juve e ha avuto la possibilità di giocare nei migliori stadi d'Europa. Adesso, nella fase della maturità, sta lavorando per farsi trovare e sono sicuro che è sulla buona strada".

Abbiamo visto tanti giocatori come Matri, Bonucci e non ultimo Caceres ritornare alla Juventus per ottenere dei risultati positivi. A tuo parere, potrebbe esserci una possibilità anche per Stefano? "E' stimato dall'ambiente come calciatore e, soprattutto, come uomo. Nessuno lo avrebbe detto di Caceres, aveva vissuto una situazione simile a quella di Stefano perché era stato falcidiato dagli infortuni che non ti permettevano di lavorare bene in allenamento. E quando sei infortunato, purtroppo, sei inevitablmente fuori dalle scelte".

Chiudendo con un tuo parere, da buon ligure che partita ti aspetti da Genoa-Juventus? "Mi aspetto una partita importante dai giovani rossoblù che affronteranno una squadra che non avrà la pancia piena. Chi si aspetta ciò commette un grande errore, perché la Juve potrà contare su quei calciatori rimasti fuori dal match contro l'Atletico. Sarà una partita aperta ad ogni tipo di situazione, penso sarà una battaglia da Davide contro Golia in cui il Genoa potrà tirare fuori le proprie armi e in una partita secca può sempre capitare di tutto".

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