Anagni – Incendio San Bartolomeo, Fioramonti sull'ordinanza tardiva del sindaco: “Dimettetevi!”

Appare molto arrabbiato il consigliere di minoranza Fernando Fioramonti (M5S), di fronte a una situazione che ieri a San Bartolomeo era veramente tragica.

In seguito all’incendio di plastica bruciata nell’ex fabbrica Snia, avvenuto giovedì scorso, nel quartiere periferico di San Bartolomeo, l’aria era irrespirabile. Dopo due giorni il sindaco ha emesso l’ordinanza di chiusura di porte e finestra e il divieto di cogliere frutta e verdura. Ecco la nota di Fioramonti: “La salute dei cittadini la tuteliamo a chiacchiere. L’altra sera è andato a fuoco un capannone pieno di plastica all’interno della ex Snia, a Castellaccio, nel comune di Paliano. L’incendio è stato domato, ma l’area ancora non può essere bonificata. Direte ma è Paliano. Vero, ma non ci dimentichiamo che lì, a 150 metri, in linea d’aria, c’è il quartiere di San Bartolomeo. Indovinate il vento dove ha portato i fumi del rogo della plastica? Esatto, i nostri concittadini hanno respirato quell’aria nauseabonda che ancora non sappiamo se sia tossica o meno, di certo non è salubre. E il nostro Sindaco cosa ha fatto? Si è ricordato oggi, a due giorni dall’accaduto, di emettere un’ordinanza dove si invita la popolazione a non uscire di casa ed evitare di mangiare le verdure dell’orto. Ha dovuto aspettare che qualcuno suggerisse cosa fare? Tanto ci vuole per prendere una decisione che può essere di vitale importanza? Perché aspettare oggi? Considerando che lì c’è una scuola perché non ha emesso, in via precauzionale, un’ordinanza di chiusura venerdì? I bambini hanno addirittura fatto un flash mob all’aperto per protestare contro i cambiamenti climatici ed erano proprio lì, nel bel mezzo dei fumi dell’incendio. Quali sostanze c’erano nell’aria che hanno respirato? E se ci fossero stati vapori di cloro o diossina? Se io fossi stato lei avrei quanto meno attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per seguire da vicino la vicenda. Si è almeno sincerato se da Paliano abbiano adottato tutte le misure necessarie per mettere in sicurezza l’area? Sindaco le ricordo che lei è il massimo responsabile della salute dei suoi cittadini. La battaglia per l’ospedale sappiamo che fine ha fatto, almeno nella tutela della salute dei cittadini si faccia sentire. Le persone che abitano i quartieri periferici, ci vivono sempre, non solo in campagna elettorale quando bisogna prendere i voti. E i bambini sono pur sempre cittadini, anche se non l’hanno votata. Dimettetevi e liberateci dalla vostra incompetenza e inadeguatezza.”

Anna Ammanniti

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