ESCLUSIVA TMW – Rieti, Mpasinkatu: "Catanzaro forte. A noi servono punti"

© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA TMW - Rieti, Mpasinkatu: "Catanzaro forte. A noi servono punti"

“È una partita che vivo in modo particolare”. Malu Mpasinkatu, direttore sportivo del Rieti, parla così della sfida contro il Catanzaro, in programma oggi alle 14.30 per il Girone C della Serie C. “Affronto la prima piazza dove ho potuto fare il dirigente professionista. Peccato che in quella situazione non ci fosse una società solida come quella di ora e l’avventura è finita dopo poco. I tifosi sono molto attaccati alla squadra, ho molti amici, quando li incontro vengo comunque ricordato bene, come uomo e ds.

Però dovete smuovere la classifica.
“Noi abbiamo bisogno di punti salvezza, daremo il massimo per vincere. Sicuramente il Catanzaro è forte, tra i più esperti del girone, ma abbiamo dimostrato con la Viterbese di potere rendere la vita difficile a tutti. La nostra classifica ha bisogno di punti, dobbiamo farli contro chiunque. Vogliamo salvarci prima delle ultime giornate, senza i playout. Ci siamo posti questo obiettivo con club e il mister Capuano, per una neopromossa equivale a un’impresa”.

Che difficoltà state trovando?
“Tante, anche sotto l’aspetto logistico. Siamo una società del centro Italia e spesso giochiamo al Sud, con trasferte lunghe. Fa da contraltare il fatto che ci sia tanto pubblico, c’è adrenalina ad affrontare queste partite. Nel ritorno viene resettato ciò che è successo all’andata. La categoria fa crescere i giocatori, ma anche i dirigenti”.

Oggi siete sfavoriti.
“Il Catanzaro è quarto in classifica, ha un tecnico tra i più esperti come Autieri, con Capuano è uno dei maghi della categoria. È una sfida nella sfida. Nei playoff può essere la mina vagante, con pubblico e voglia di ritornare in Serie B. Lo Giudice ha allestito una squadra di alto livello”.

Venerdì scorso la Juventus ha parlato di seconde squadre…
“Complimenti alla Juventus per questo esperimento, però è importante che altre squadre la seguano. Bisognerebbe riformare la Primavera: dai Beretti, cioè 16-17 anni, si dovrebbe passare a una sorta di under23, togliendo le Primavera. Spesso i ragazzi, quando giocano con i grandi, si perdono per via di un gap notevole. Probabilmente anche inserire due-tre fuoriquota per farli crescere non sarebbe male”.

Come si vive il calcio a Rieti?
“Abbiamo una tifoseria presente e fedele. Nei numeri è inferiore ad altre, ma sono comunque importanti. Abbiamo fatto trasferte a Siracusa, a Vibo Valentia, con qualche tifoso. Per noi rappresentano la mentalità di Rieti che vuole sempre stare vicino alla squadra nonostante sacrifici notevoli. Ci dà stimolo e forza per quel qualcosa in più”.