F1 | Se Lina piange Ferrari non… – FormulaPassion.it

“Lina” è arrivata al suo primo appuntamento con un minuto di ritardo. Poca cosa direte voi. Le nostre compagne ci hanno abituato ad attese ben più lunghe. E poi Melbourne è davvero difficile da raggiungere, specie se si tiene conto che Lina vive a Maranello. Non proprio dietro l’angolo. Ma quello che non le possiamo perdonare è la trascuratezza del suo aspetto. Sembrava appena scesa dal letto o meglio, visto che “Lina” non è altro che il soprannome della Ferrari SF 90, dal container che la aveva protetta nel lungo viaggio.

Una sciatteria che in pista è apparsa in tutta la sua spietata evidenza. Un minuto di ritardo rispetto alla Mercedes di Bottas è qualcosa di assolutamente inedito per la “Rossa”. Frutto probabilmente di una eccessiva sicurezza che gli applausi riscossi sfilando sulle passerelle di Barcellona, aveva contribuito a rafforzate. Il sorpasso inflitto a Vettel da parte della Red Bull di Verstappen è stato impietoso e l’ordine di scuderia che ha impedito a Leclerc di guadagnare il quarto posto un segno di nervosismo. Della squadra, ma anche di una prima guida che si era resa conto, già nelle prime fasi di gara, dell’aggressività del francese. Sarà anche colpa delle gomme e della loro cattiva gestione, come hanno detto alla Ferrari nel dopo corsa.

Ma non si può ignorare che il sorpasso di Verstappen sia stato un atto di potenza che suona come una inequivocabile certificazione di qualità per il motore giapponese. Ma anche un ulteriore campanello d’allarme a segnalare un allineamento delle prestazioni dei singoli concorrenti che finiscono per compattare la “griglia” favorendo continui sovvertimenti della classifica. Il Bahrein tra due settimane, ci dirà qualcosa di più ma intanto sembra emergere la necessità di affiancare a Mattia Binotto un team principal in grado sottrarlo a quello splendido isolamento che potrebbe trasformarsi in una scomoda prigione.