Gioia Tauro, Contship vuole vendere alla Msc: corsa contro il tempo per salvare il porto

Contship Italia spa ha avviato un negoziato per la cessione al gruppo MSC – Mediterranean Shipping Company del 50% di CSM Italia Gate spa, societa’ che controlla Medcenter Container Terminal spa (MCT), azienda concessionaria delle attivita’ del terminal container nel porto di Gioia Tauro di cui MSC e’ gia’ partner e principale cliente. E’ quanto fa sapere Contship in una nota. Al fine di accelerare i tempi, Contship Italia “ha nominato lo studio legale che la assistera’ nella trattativa e prescelto un advisor finanziario indipendente, cui e’ stato dato l’incarico di esprimere la corretta valutazione della partecipazione oggetto del negoziato”. Nelle more della trattativa, l’attivita’ del terminal container di GioiaTauro – spiega Contship – continuera’ ad essere perfettamente operativa. Il Gruppo Contship Italia, che ha lanciato e da oltre 24 anni gestisce il terminal MCT, “avra’ cura che siano salvaguardati i livelli occupazionali”.

”Abbiamo ricevuto gli impegni precisi che attendevamo da parte del terminalista Contship. La società ha avviato gli adempimenti necessari alla trattativa per la cessione al gruppo di Gianluigi Aponte delle quote, il 50%, in CSM Italia Gate Spa, la società che a sua volta controlla il 100% di MCT”. Lo rivela in una nota il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, in merito all’evoluzione della situazione del porto di Gioia Tauro. ”Abbiamo deciso, quindi, di sospendere per 30 giorni il procedimento di decadenza del rapporto concessorio soltanto a fronte di tre azioni precise intraprese da Contship: l’avvio dell’interlocuzione con la controparte per la cessione; la nomina di uno studio legale in assistenza e un advisor finanziario per la valutazione degli asset; la convocazione di un Cda all’inizio della prossima settimana per conferire pieni poteri di negoziazione a un membro del board. Soltanto grazie a questi tre impegni vincolanti è scattata la sospensione dei termini per la messa in mora, valida peraltro – aggiunge Toninelli – a condizione di assicurare comunque la piena operatività del terminal e la salvaguardia dei livelli occupazionali”. ”Teniamo alta l’attenzione in attesa di una svolta che, dunque, dovrebbe arrivare a breve e che, auspichiamo, porterà al pronto rilancio di uno dei porti più importanti d’Italia”, conclude il Ministro.