Il punto sulla Serie D. Verso il rush finale con la zona play out sempre calda e intanto continuano a saltare le panchine …

Ci avviamo verso la parte conclusiva del torneo. Otto giornate tutte da seguire, con i giochi ovviamente chiusi per la vetta (sono 11 i punti di vantaggio sulla seconda da gestire per il Bari). L’interesse è adesso per i play off (anche se è da capire che valore avranno) e, soprattutto, per i play out.

In alto sono tre i punti che separano Castrovillari e Cittanovese dalla quinta posizione. C’è un buon margine di vantaggio (10 punti) sulla zona play out, per cui si potrebbe anche tentare di agganciare il quinto posto e di regalare una bella soddisfazione a tifosi e dirigenti.

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CHE FA IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI SERIE D

Per la Palmese l’obiettivo è ovviamente quello di stare lontano dai guai, mentre la situazione di Locri e Roccella è sempre più complicata: entrambe le squadre sono ancorate in terzultima posizione. Domenica, contro il Portici, il Roccella deve solo vincere e anche per il Locri, dopo l’esonero di Pellicori, c’è bisogno di cogliere i tre punti, a cominciare dal derby di Cittanova.

A proposito di esoneri: solo 5 squadre (su 18) hanno finora mantenuto lo stesso allenatore di inizio stagione: Bari, Cittanovese, Nocerina, Portici e Troina. Volendo si potrebbe aggiungere la Palmese (Franceschini dirige dalla prima giornata), ma inizialmente la squadra era stata affidata a Dal Torrione. Per il resto non c’è stata pace in panchina, con situazione limite quella dell’Igea Virtus, dove vi sono stati ben 5 avvicendamenti: l’ultimo la scorsa settimana, con l’ingaggio di Carruezzo al posto di Arcidiaco.

A Locri via Scorrano con una media comunque in quota salvezza: 1,20 punti a partita. Poi con Pellicori la media è scesa a 0,72. Adesso tocca a Quattrone e Martelli, con Cecco Curtale come ds. Tre gli allenatori anche a San Cataldo. Il totale è di 21 avvicendamenti, fra soluzioni temporanee, ribaltoni, ritorni e volti nuovi. Un numero abbastanza elevato, ma tutto fa parte del gioco.