Marko: “Chiediamo scusa a Gasly per lo stupido errore”

I miglioramenti dei team di centro griglia, e un netto progresso della pista negli ultimissimi istanti della Q1 ha spinto la maggior parte delle scuderie a non cercare particolari strategie per superare l’insidiosa tagliola iniziale. La Ferrari ha passato l’eliminatoria con le gomme medie con Vettel, ma ha dovuto montare le soft per una seconda uscita per Leclerc. La Red Bull invece ha messo le soft, ma cercando un solo ingresso in pista, fiduciosa che i tempi fatti segnare le avrebbero consentito di accedere alla top15.


Dati alla mano il riferimento cronometrico di Pierre Gasly – 1’23.020 – non è stato così lontano da quello di Max Verstappen – 1’22.876 – in Q1, ma il francese, restando ai box per scelta strategica si è visto scivolare in classifica dal 7° al 17° posto, clamorosamente fuori dalla Q2. Per il francese resta il rammarico di non esser riuscito a migliorare nel secondo tentativo, mentre il compagno di box ha abbassato il proprio tempo (inizialmente più alto di Gasly) di tre decimi.

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Helmut Marko si è voluto scusare con il proprio pilota per lo sbaglio commesso dal muretto: “Uno stupido errore dei nostri uomini delle strategie, dobbiamo scusarci con lui per lo stupido errore“. Più diplomatico è stato Christian Horner: “Sfortunatamente il secondo giro di Gasly non è stato così veloce come quello di Max, che è stato sufficiente per passare. Ci siamo affidati ad un unico set di gomme soft per passare la Q1, ma sfortunatamente è andata male per Pierre. Col senno del poi è facile dire che avremmo dovuto montare un secondo set di soft. Ovviamente i distacchi sono minimi, e per lui è stata frustrante questa prima qualifica, ma tornerà più forte già da domani“.

Entrambi gli uomini Red Bull concordano sul dominio delle Frecce d’Argento nelle qualifiche. Marko: “Abbiamo molto lavoro da fare, considerando il distacco dalla Mercedes. La power unit Honda ha funzionato in maniera impeccabile“, Horner: “La Mercedes è lontanissima da tutti, ma credo neppure loro si aspettassero un risultato del genere“.