Nicola Zingaretti proclamato segretario Pd dall’Assemblea del partito – Il Fatto Quotidiano

Nicola Zingaretti proclamato segretario Pd dall’Assemblea: “Non siamo una bad company, ma dobbiamo cambiare tutto”

Il primo discorso ufficiale: "Il momento del voto è vicino. Il governo non potrà reggere a lungo a questo show confuso dell’antipolitica". Paolo Gentiloni proclamato presidente

Dopo il successo delle primarie, la ratifica. L’Assemblea del Pd ha proclamato Nicola Zingaretti segretario del Pd. E nel suo primo discorso da segretario, il presidente di Regione Lazio ha detto che “il partito democratico non è una bad company”, annunciando una room data e un nuovo statuto. “Serve un nuovo partito, il nuovo Pd. L’organizzazione dovrà cambiare, forse dovrà cambiare tutto e dovremo crederci tutti perché tutti saremo chiamati a dare il nostro contributo.

“NO A FILIERE DI POTERE” – Tornino ad essere i nostri circoli i luoghi dove gli altri fanno associazionismo – ha aggiunto -. No a filiere di potere che restringono il nostro rapporto con la realtà sociale del Paese. Troppo spesso alla ricchezza positiva del confronto tra territori si é sostituita la freddezza dei terminali correntizi.

“IL GOVERNO NON REGGE” – Il momento di tornare al voto “secondo me non è lontano perché il governo non potrà reggere a lungo a questo show confuso dell’antipolitica è destinato a sfarinarsi e a dividersi”. Lo ha detto Nicola Zingaretti all’assemblea Pd. E per questo occorre farsi trovare pronti con “un’altra ipotesi di governo”. “Un paese non si governa con i ni. Questa è la colpa di chi a al governo da 9 mesi: questo immobilismo che genere un insopportabile costo dell’incertezza. L’Italia così galleggia malamente con la prospettiva di affondare presto se non accade qualcosa”.

“COORDINAMENTO DELLE OPPOSIZIONI” – “Anche in Parlamento noi dobbiamo fare un passo in avanti e propongo una fase di rafforzamento, di collaborazione, dando vita a un coordinamento di tutti i gruppi parlamenti di opposizione” come primo passo di “un possibile nuovo campo centrosinistra nella battaglia sui temi dell’oggi”. Serve “un campo più largo per rispondere alla Lega che è il vero dominus del governo. Ora è possibile e a noi ora dobbiamo muoverci, insieme, mettendo in campo una nuova fase e per farlo dobbiamo voltare pagina”

LA PROCLAMAZIONE – E’ stato il presidente della commissione congresso uscente Gianni Dal Moro a formalizzare i risultati delle primarie del 3 marzo e gli esiti dei gazebo. Come ha spiegato Dal Moro, i voti totali sono stati 1.582.083 e quelli validi 1.569.628. In percentuale, Zingaretti ha avuto il 66% (in totale 1.035.955 voti). Dietro di lui, Maurizio Martina con il 22% e Roberto Giachetti con 12%. I componenti eletti dell’Assemblea sono 451 donne e 549 uomini. I delegati della mozione Giachetti sono 119, quelli della mozione Martina 228 e quelli di Zingaretti 653. Da quello che si apprende, la componente renziana guidata da Maurizio Martina ha proposto di votare Paolo Gentiloni presidente dell’Assemblea.

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