Pd: Zingaretti alla prova dell’assemblea, primo test – Agenzia ANSA

All'hotel Ergife di Roma l'assemblea nazionale del Pd che ratificherà l'elezione con le primarie di Nicola Zingaretti a segretario. Mille i delegati eletti in tutta Italia chiamati a questo compito. L'assise primo test del clima nel 'nuovo Pd' che vuole Nicola Zingaretti. Si votano inoltre presidente del partito, tesoriere e direzione (un centinaio di membri). In pectore per la seconda e la terza carica Paolo Gentiloni e Luigi Zanda, rispettivamente, designati dal leader, non senza malumori della minoranza sul "metodo". Attesa per la relazione di Zingaretti.

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Boschi: voterò Gentiloni presidente – Maria Elena Boschi ha annunciato che voterà Paolo Gentiloni alla presidenza del Pd, diversamente da Roberto Giachetti, che l'ex ministra ha appoggiato come candidato alle primarie. "Non faccio parte di nessuna corrente, ho votato convintamente Giachetti e rispetto la sua decisione, ma il mio voto rispetta anche il lavoro fatto insieme" all'ex premier Gentiloni, ha detto la deputata arrivando all'assemblea nazionale a Roma.

Giachetti: non votare Gentiloni non è atto ostile – "Non votare Gentiloni presidente non è un atto ostile, è la libera dialettica di un partito. Gentiloni, che è come un fratello per me, non è stato terzo nella campagna per le primarie, ha appoggiato Zingaretti, se fosse stato 'terzo' non avrei avuto problemi a votarlo. Ma ciò non vuol dire che bombarderemo la nuova dirigenza". Così Roberto Giachetti, deputato ed ex candidato alla segreteria, arrivando all'assemblea nazionale Pd a Roma.

Zanda: non votare Gentiloni sarebbe dato politico – "Non votare Gentiloni presidente segnalerebbe una situazione politica". Così Luigi Zanda, senatore Pd, designato per la carica di nuovo tesoriere, rispondendo ai giornalisti al suo arrivo all'assemblea nazionale del partito a Roma.

Calenda: cosa si vuole di più di Gentiloni presidente? – "Gentiloni è la personalità più autorevole del centrosinistra, non ho capito cosa vogliamo di più come presidente del Pd. Lui e Zingaretti possono rappresentare un campo largo, il mio auspicio è che da questa assemblea esca un Pd unito". Così Carlo Calenda ai cronisti arrivando all'Ergife a Roma.

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