Sei punti offerti alla Spal, a Ferrara ringraziano chi ha costruito la Roma

dal nostro inviato
Se Lazzari sembra Cafu, se Patagna appare come il fratello gemello di Bobo Vieri e Fares ti sfodera  una serata alla Cristiano Ronaldo, dici: c’è qualcosa che non va, ma di molto profondo. E qui non c’entra il povero Ranieri, arrivato ad aggiustare una situazione oggettivamente complicata, Perché il problema non era (solo) tattico, ma di struttura dei giocatori. Tutti o quasi sotto la loro media, che già appare bassa. Karsdorp non è in grado in questo momento di stare in campo, perché fatica a difendere ed è nullo in fase offensiva. Spaesato e inutile. Jesus, che di solito (e raramente) fa il centrale difensivo, stavolta da terzino offre il peggio di sé, perché sempre in difficoltà. In mezzo presi in giro da Petagna, che come detto, ha giocato alla Vieri, con sponde, ripartenze, una muscolarità devastante, dominando i poveri Fazio e Marcano. Tutto questo fa pensare alla costruzione della squadra, alla sua evidente inadeguatezza tecnica. Giocare con il lancio lungo a scavalcare il centrocampo sì, facilita il compito e deresponsabilizza, ma abbrutisce ancora di più un gruppo di giocatori ormai  persi nel nulla. Abbiamo rivisto Cafu, Vieri e Cristano Ronaldo ed è per questo che la Spal si prende tre punti al Mazza dopo sei mesi di sconfitte e di sporadici pareggi. Con la Roma che ha contribuito di suo alla possibile salvezza degli spallini, dandole sei punti. Meritatissimi. E non certo (solo) per colpa di Di Francesco prima e di Ranieri. 

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