Spal-Roma 2-1, Fares e Petagna danno il primo dispiacere a Ranieri

FERRARA –La maledizione continua. Dopo l’andata, la Spal batte la Roma pure in casa propria, allungando sull’Empoli e soprattutto mandando in malora i piani romanisti di rinascita. La settima sconfitta in campionato, decisa pure da un rigoretto indicato da Rocchi e su cui il Var ha preferito soprassedere, non riconoscendo evidentemente il chiaro errore. E l’occasione di accorciare sul quarto posto diventa così l’ennesimo rimpianto della stagione.
 
La Roma ingessata nel suo nuovo 4-4-2 ha faticato da subito a contenere le scorribande dei laterali della Spal. Juan Jesus ha sbandato spesso, puntato a ripetizione da un Lazzari indemoniato. Dall’altra parte, Karsdorp in versione horror show pareva aver deciso di rovinarsi la vita. E forse è giusto che sia stato proprio lui il responsabile del vantaggio della squadra di Semplici al 22’: al punto da stendere il red carpet a Fares, capace di saltargli sulla testa per raccogliere un cross dalla trequarti di Cionek e battere un Olsen non proprio ben piazzato. E se dietro l’idea che ha dato la Roma era di stare a galla a fatica, davanti non è che sia riuscita a compensare. Anzi: una galoppata sconclusionata di Schick, un destro largo di El Shaarawy e una conclusione fiacca di Dzeko, decisamente più bravo a litigare, all’intervallo, col ds della Spal Vagnati, in panchina, rimediando un’ammonizione gratuita specchio del nervosismo romanista.
 
Il segnale che deve aver suggerito a Ranieri di cambiare. Fuori i due esterni, El Shaarawy e Kluivert, dentro Perotti e Zaniolo. La formula giusta per il pari istantaneo: il diciannovenne che Mancini ha convocato in azzurro per le qualificazioni europee ha innescato l’assist per Dzeko che ha costretto Cionek alla trattenuta da rigore. L’argentino lo ha realizzato spiazzando Viviano, in modo che allo scoccare dell’8’ minuto la partita fosse di nuovo in equilibrio. Destinato però a durare poco, visto che appena 5 minuti dopo Juan Jesus non ha trovato modo migliore per fermare Petagna che spingerlo lateralmente. Contatto veniale, ma il Var dopo un minuto di consultazioni ha avallato. Consentendo a Petagna di fare gol per l’11esima volta in campionato e di eguagliare lo score di Antenucci di un anno fa. L’occasione per il pari in un assolo di Dzeko con miracolosa risposta di Viviano. Più vicino il tris spallino, con la traversa colpita di testa da Cionek. Nemmeno sei minuti interminabili di recupero sono bastati alla Roma. Un malato in perenne crisi a cui non basta Ranieri per guarire.

Spal-Roma 2-1 (1-0)
Spal (3-5-2) Viviano 7 – Cionek 6, Vicari 6.5, Bonifazi 6.5 – Lazzari 7.5 (32’ st Regini sv), Murgia 7 (39’ st Simic sv), Missiroli 6.5, Kurtic 6.5 (35’ st Schiattarella), Fares 8 – Petagna 7.5, Antenucci 6. All. Semplici 7.5.
Roma (4-4-2) Olsen 5.5 – Karsdorp 4 (35’ st Santon sv), Fazio 5, Marcano 5.5, Juan Jesus 4.5 – Kluivert 5 (1’ st Zaniolo 6.5), Cristante 6, Nzonzi 5.5, El Shaarawy 5 (1’ st Perotti 5.5) – Schick 5, Dzeko 5.5. All. Ranieri 5.5.
Arbitro: Rocchi 5.
Reti 22’ pt Fares,  8’ st rig. Perotti, 15’ st rig. Petagna
Note: ammoniti Vicari, Nzonzi, Dzeko, Cionek, Fares, Juan Jesus, Perotti, Missiroli, Cristante. Spettatori 15.089.
 
 
 

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