Zingaretti debutta, il primo test è su Gentiloni. I renziani pronti alla tregua per le Europee – Corriere della Sera

Basterà il messaggio unitario del leader a convincere i renziani di Guerini e Lotti a votare Gentiloni alla presidenza del partito? L’elezione dell’ex premier è scontata, ma si preferisce per ovvi motivi che non avvenga a maggioranza. Giachetti e i suoi hanno già deciso che non voteranno per Gentiloni. «Noi — spiega Nobili — siamo chiari e coerenti: saremo la minoranza e quindi ci asteniamo». Lotti e Guerini invece stanno ancora trattando. «Se Zingaretti ci propone la gestione unitaria e una vicesegreteria possiamo votare a favore», dice un autorevole esponente di quella corrente.

Ma oggi il segretario non affronterà il nodo delle vice segreterie (riservate comunque a due donne, una delle quali è Paola De Micheli) e parlerà di unità, non di gestione unitaria. Però è difficile per Guerini e Lotti (orfani di Renzi che oggi non ci sarà) non votare Gentiloni. Per questo, nell’entourage di Zingaretti sono convinti che stiano solo alzando il prezzo. Peraltro, l’area Martina è implosa. Lotti e Guerini, infatti, chiedono il 70 per cento dei posti della Direzione riservati alla mozione, Martina (spalleggiato da Delrio) vuole dargliene il 50. Oggi si voteranno anche le due vicepresidenze del Pd. In pole position Serracchiani e Ascani, ma la notte potrebbe portare delle sorprese.

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